Reduce. Reuse. Grow.: ricavare una pianta da una tazza da caffè d’asporto

19 Dicembre, 2017   |  

 

I tutorial online ci piacciono tantissimo e, soprattutto quelli da una manciata di minuti, ci rendono letteralmente dipendenti. Ma c’è qualcosa di ancora più importante che può partire da quei fantastici lavoretti spesso dipendenti dal riciclo, riguarda l’ecologia ed è pertanto da considerare una causa nobilissima. Se anche tu sei un amante dei mini tutorial, dell’eco-sostenibilità ma soprattutto del caffè fumante, sei decisamente nel posto giusto.

 

Abbiamo già visto come da una normalissima tazza si possa raggiungere un buon risultato eco-sostenibile attraverso il riciclo dei materiali. Ma c’è un’altra frontiera del riciclo, decisamente più green se vogliamo, che sta aprendo le porte al mercato internazionale e che non vediamo l’ora di provare. Una tazza di caffè d’asporto che diventa una pianta? L’evocativo è Reduce. Reuse. Grow., ed è di una start-up californiana che ha lanciato il rivoluzionario progetto di una tazza di cartone per il caffè d’asporto che potrà essere letteralmente piantata dopo l’utilizzo e far crescere fiori o addirittura alberi. Incredibile e decisamente non impossibile! Vediamo come fare.

 

 

Partiamo da qualche caratteristica logistica e da qualche numero. Tutto nasce dalla considerazione secondo cui ogni anno negli Stati Uniti si fa un largo consumo di caffè d’asporto, circa 146 miliardi di tazze di cartone usa e getta. Di norma, la società ha già pensato ad un riutilizzo dei materiali di cui sono fatti i contenitori per almeno altre due o tre volte prima che le fibre si consumino del tutto. L’iniziativa totalmente rivoluzionaria sta però in realtà proprio nell’introduzione, all’interno di questo ciclo di riutilizzo, di un vero e proprio riciclo permanente, secondo cui le tazze, essendo fatte di una miscela computabile che incorpori al suo interno semi di specie native della California, potranno poi essere piantate, letteralmente, il tutto seguendo alcuni semplicissimi passaggi.

 

Una volta consumata la bevanda, infatti, si apre il contenitore, lo si mette in ammollo in acqua per circa cinque minuti e poi lo si pianta in un vaso posto ovunque si desideri far crescere la nuovissima pianta, anche in base all’origine del seme, il cui nome è indicato nella parte anteriore. Sul fondo, invece, sono presenti le istruzioni con i suggerimenti per far crescere in totale bellezza la nuova vita.

 

È sicuramente questa la tazza più eco-friendly del pianeta, poiché anche se venisse malauguratamente dispersa nell’ambiente, essendo totalmente biodegradabile si consumerebbe in un massimo di 180 giorni. Abbiamo sviluppato una tazza di carta post-consumo, che sarà in grado di eliminare oltre una tonnellata di CO2 dall’atmosfera all’anno una volta piantata, spiega il team.

 

Bevi il caffè e poi pianta la tazza, letteralmente: una piccola, grande e bellissima rivoluzione per il mondo del riciclo. 

 

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