Dinastia Nung: una leggenda cinese sul tè

17 Febbraio, 2018   |  

 

Il tè rivendica a pieno titolo il privilegio di essere una delle bevande più antiche e consumate sulla Terra, seconda solo all’acqua con cui si prepara, e vanta una storia che si fa risalire almeno a cinquemila anni fa, anche se le sue origini sono avvolte nel mistero.

 

 

Secondo la famosa leggenda cinese, l’Imperatore Chen Nung (Shen Nung), detto il Divino Mietitore per l’impulso da lui dato all’agricoltura, era così fiscale per il rispetto dell’igiene che non beveva altro che acqua bollita e aveva ordinato ai propri sudditi di attenersi allo stesso precetto.
Un giorno, nell’anno 2737 a.C., mentre l’Imperatore era seduto a riposare all’ombra di un albero di tè selvatico, una leggera brezza fece cadere alcune foglie di tè all’interno dell’acqua messa a bollire e essa aveva assunto un invitante color oro. La curiosità prevalse e il grande imperatore assaggiò per la prima volta la deliziosa bevanda chiamata poi tè. Dopo averla bevuta si sentì preso da un benessere indicibile e volle conoscere meglio l’albero che aveva prodotto quella foglia meravigliosa e benefica, favorendone così l’uso e la coltivazione.

 

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