Seme dopo seme col bastone FytoStick

15 Gennaio, 2018   |  

 

Avete mai pensato a piantare un semino nel terreno che calpestate, mentre camminate? Mentre fate comodamente trekking? Magari con la vostra famiglia, senza abbassarvi, il tutto semplicemente e unicamente passeggiando? Adesso è possibile grazie ad un bastone dotato di una tecnologia speciale che permette di seminare piantine nel momento in cui viene fatta con essi una leggera pressione sul terreno, mentre si fa trekking. Si chiama FytoStick, il bastone da passeggio che pianta un seme nel terreno ogni volta che viene appoggiato al suolo. Prodotto dalla PalmPrint Innovations, il bastone permette di piantare da 150 a 500 semi alla volta, a seconda del tipo di seme scelto. Uno strumento estremamente utile, soprattutto se si pensa agli allarmanti dati sul disboscamento: perdiamo circa un ettaro di area forestale al secondo. Dietro a quest’idea a dir poco geniale ci sono due soci in affari, Jake Queen e Tyler Mackechnie, il cui scopo è quello di fare qualcosa di concreto per il pianeta e al contempo educare le future generazioni all’ecologia. La volontà di Queen e Mackechnie è aiutare le persone a connettersi con la natura, esplorare e tornare ad ascoltare i propri istinti, facendo la differenza con un gesto che non comporti troppa fatica.

 

 

La brillante idea arriva direttamente da Baltimore, negli Stati Uniti, dove ha sede l’azienda Palm Print Innovations, che ha ottenuto finanziamenti su Indiegogo oltre il goal richiesto, e può ora dedicarsi appieno alla produzione del suo brevetto. Il FytoStick ha le perfette sembianze di un vero e proprio bastone da passeggio, di quelli che si utilizzano in montagna durante il trekking per affrontare al meglio le salite. Pur essendo di bambù, non solo è iper resistente, ma ha anche un lato tecnologico nascosto. Oltre a un interno cavo che contiene i semi, infatti, prevede naturalmente un meccanismo di rilascio e una app che permette di sapere quante piante il proprietario ha seminato rispetto al percorso che ha fatto. Per evitare la possibilità che i semi vengano piantati in luoghi non adatti a crescere o addirittura dove possano risultare dannosi, infatti, è possibile consultare MyFyto, una app collegata direttamente al bastone: ogni volta che un utente registra un seme piantato, ad esempio, l’app risponde, ma se smette di funzionare significa che il seme è stato posto in un terreno inadatto. Inoltre, grazie a quest’app, si può disattivare momentaneamente la funzione per la semina e usare il FytoStick come un comune bastone da passeggio, in modo da evitare sprechi su terreni artificiali. Non è una delle invenzioni più sensazionali mai fatte? Per una mentalità che verte alla eco-sostenibilità, senza alcun dubbio. Altri due aspetti decisamente interessanti sono la natura della pianta stessa e il costo del prodotto.

 

Chiaramente, piantare un seme non è così scontato né semplice. Bisogna conoscere la natura della pianta che si desidera coltivare ma soprattutto il contesto ambientale ma soprattutto quello climatico in riferimento alle stagioni. Inoltre, non bisogna sottovalutare cosa c’è intorno alla pianta che si vuole inserire, poiché potremmo in tal modo danneggiare sia l’una che l’altra, in caso di contrasto. I fondatori di Palm Print sono pronti a rispondere a tutti i dubbi di questo tipo direttamente sulla pagina di Indiegogo e su quella Facebook del progetto FytoStick. L’obiettivo è mettere sul mercato FytoStick nel 2018: il prezzo iniziale, riservato agli early birds, è di 145 dollari. Un prezzo iniziale decisamente competitivo per un prodotto del genere. 

 

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