Una storia da scoprire: english tea

18 Febbraio, 2018   |  

 

Almeno una volta nella vita, chiunque ha pronunciato o ha sentito parlare del famoso tè delle cinque in punto. Una tradizione tipicamente inglese, un appuntamento imprescindibile cui gli stessi inglesi guardano come una vera e propria pausa da tutto, anche se solo per mezz’ora. Che sia col limone, assoluto o con l’aggiunta di qualche goccia di latte, non importa: il tè delle cinque, l’afternoon tea, per gli inglesi è un vero e proprio rito. Viene quindi spontaneo chiedersi quando sia nata quest’abitudine ormai radicatissima nell’immaginario di tutto il mondo. Scopriamolo. 

 

 

Quando si parla di afternoon tea ci si riferisce a quella fascia oraria che va dalle 15 alle 17 in cui, solitamente a Londra ma in generale in tutta la Gran Bretagna, ci si mette in pausa per dedicarsi esclusivamente alla bevanda calda che tutti amiamo: il tè. Ma da dove nasce quest’abitudine rispettata così pedissequamente nel tempo? Pare che nel 1800, più precisamente nel 1840, la settima duchessa di Bedford, Anna Stanhope, colta alla sprovvista dalla fame durante il pomeriggio, avesse richiesto quella che noi oggi definiamo merenda. Considerato che all’epoca nei castelli inglesi si cenava alle 21 ed evidentemente era considerato, questo, un orario troppo tardivo, la duchessa, presumibilmente tormentata dallo stomaco vuoto, pensò bene di aggiungere un pasto leggero alla sua dieta, posizionato esattamente a metà tra il pranzo e il banchetto serale. Questa pausa consisteva in una tazza di tè accompagnata da pane, burro e dolciumi di vario tipo, da gustare naturalmente nelle stanze da letto. Col tempo però questo gesto divenne una vera e propria abitudine, estesa prima tra le amiche, poi in tutta la corte, per un break da tutto e tutti, fino ad arrivare ad oggi, dove il rito è sfociato anche e soprattutto nella dimensione pubblica.

A Londra, infatti, non è un caso che quest’abitudine sia ormai alla mercé di tutti. Chiunque può gustare il suo tè delle cinque in punto in una serie di Hotel specializzati o lo stesso store della Twinings, situato al civico 216 dello Strand, a Londra, e famoso per essere l’unico al mondo in cui è possibile trovare l’intera gamma dei suoi prodotti, ovvero quasi 200 miscele distribuite in tutto il mondo che vanno dai prodotti più classici come l’Earl Grey e l’English Breakfast, alle miscele più innovative e recenti come i tè aromatizzati alla frutta o i tè verdi.

 

Ma ce n’è davvero per tutti i gusti. Se siete tra i fan di Alice nel Paese delle Meraviglie, ad esempio, fa per voi la tearoom del Sanderson Hotel, una sala che è praticamente un invito a cadere nella tana del coniglio. Seduti nel Courtyard Garden, si ha la possibilità di gustare le innumerevoli delizie preparate dagli chef allo stesso modo in cui Lewis Carroll giocava con la logica nella sua fiaba. Si comincia con “Eat Me”, cioè “mangiami”, una golosità di fragole e mousse alla crema ispirata alla Regina di Cuori, per poi continuare con “Drink Me”, letteralmente “bevimi”, che consiste in una pozione con gelatine al frutto della passione, panna cotta al cocco e crema esotica. Tra le bevande, una selezione di tè neri che comprendono i grandi classici (dall’English Breakfast all’Earl Grey già citato precedentemente), ma anche versioni più particolari, come il Peppermint Chilly e il Flowering Osmanthus. Il tutto rigorosamente servito in tazze di porcellana bianca e teiere in argento.

 

È una tradizione che risale al 1800, quindi, nata essenzialmente per bloccare i morsi della fame, o meglio per ingannare lo stomaco in attesa della cena. Oggi l’afternoon tea per gli inglesi è un vero e proprio must imprescindibile, che tutti possono sperimentare in uno dei prestigiosi hotel di Londra e non solo, tra pasticcini, pane tostato, minisandwich ed una vastissima scelta di tè diversi. Chi vuole unirsi per un tè delle cinque? 

 

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